| «Or ecco quello ch'ha varcato l'aria, penetrato il cielo, discorse le stelle, trapassati gli margini del mondo, fatte svanir le fantastiche muraglie de le prime, ottave, none, decime, et altre che vi s'avesser potute aggiongere sfere per relazione de vani matematici e cieco veder di filosofi volgari. | ![]() |
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Cossì al cospetto d'ogni senso e raggione, co la chiave di solertissima inquisizione
aperti que' chiostri de la verità che da noi aprir si posseano, nudata la ricoperta e
velata natura: ha donati gli occhi a le talpe, illuminati i ciechi che non possean fissar
gli ochi e mirar l'imagin sua in tanti specchi che da ogni lato s'opponeno. Sciolta la
lingua a muti, che non sapeano e non ardivano esplicar gl'intricati sentimenti; risaldati
i zoppi che non valean far quel progresso col spirito, che non può far l'ignobile e
dissolubile composto: le rende non men presenti, che si fussero proprii abitatori del
sole, de la luna, et altri nomati astri.» Giordano Bruno |
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Aggiornato al 27 marzo 2010
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