Corriere della Sera
DOMENICA 5 AGOSTO 2001

Addio Aquilecchia, studioso di Bruno e Aretino

È scomparso uno dei massimi esperti del Rinascimento italiano Addio Aquilecchia, studioso di Bruno e Aretino Non soltanto uno dei maggiori studiosi di Giordano Bruno ma anche uno dei massimi esperti di letteratura rinascimentale. Questo, in po che parole, il ritratto di Giovanni Aquilecchia, scomparso a Londra il pomeriggio di venerdì 3 agosto. Aquilecchia era nato a Nettuno nel 1923 e si era laureato in lettere all' Università di Roma nel 1946. Dopo un diploma di perfezionamento in filolo gia moderna (sempre a Roma), aveva insegnato letteratura italiana in alcune delle più rappresentative università britanniche sino a diventare professore emerito: a Londra, a Manchester e al Bedford College. Oltre a Giordano Bruno, al quale aveva dedi cato una biografia e varie edizioni critiche di diverse opere, Aquilecchia concentrò le sue ricerche su personaggi come Pietro Aretino (delle cui Sei giornate ci ha dato, per Laterza, l' edizione critica più importante; inoltre ha curato nell' edizio ne nazionale i Sonetti sopra i XVI modi). Tra le sue numerose pubblicazioni: i Dialoghi italiani di Giordano Bruno, di cui riprese l' edizione con note di Giovanni Gentile (il volume uscì da Sansoni nel 1958), le Schede di Italianistica (Einaudi 1976 ) e le Nuove schede di italianistica (Salerno 1994). Va ricordato infine che sul prossimo numero della rivista "Filologia e Critica" verrà pubblicata la sua risposta a una polemica (per una recente edizione delle opere italiane di Giordano Bruno) che lo vide contrapposto a Michele Ciliberto.